feb 042010

Macchia di umidità

Per qualcuno è solo una macchia…

…io ci vedo un uomo che abbraccia il cielo!

Grazie

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feb 022010

in programmazione al Garden

Film di Jason Reitman

Con George Clooney, Vera Farmiga , Anna Kendrick, Jason Bateman, Danny McBride, Melanie Lynskey, Steve Eastin, Chris Lowell, Adam Rose.

[La trama]

Brillante commedia dal sapore amaro, un ottimo spunto di riflessione sul modello di vita affettivo.

Assolutamente da vedere.

Grazie

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gen 312010

Grazie

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gen 282010

Grazie

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gen 242010

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gen 202010

Questa IIIa domenica del tempo ordinario C mi suscita questa riflessione:

Se non sono un amico di Dio (“Teofilo”), se non voglio che la Parola mi arricchisca perché non ha nulla da aggiungere alla mia vita, se ritengo di esser sano, se ritengo che la mia strada debba restare al buio perché mi piace vivere nell’ombra, allora Gesù non è mandato a me.

È solo all’interno della Chiesa che scopro la Parola che salva, sono parte di un corpo che da gioia al Signore per il ritrovato senso della vita nella sua Parola.

Grazie

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gen 162010

La liturgia della II domenica del tempo ordinario, mi impone questa riflessione:

Dio attraverso la nostra storia, donandoci la sua parola, offrendoci un ruolo nella sua Chiesa, dandoci i mezzi per compiere il suo volere, ci rende responsabili della sua manifestazione.

Ci tocca vedere, riconoscere e presentare a Dio le ingiustizie di questo mondo. Maria presenta con fiducia a suo figlio l’ingiusta assenza di vino alla festa del matrimonio, senza nulla chiedere.

È la giustizia che dobbiamo far fiorire, in silenzio come i servi che ricevono il comando dalla Donna: “Qualsiasi cosa vi dica, fatela”.

È la fatica di riempire d’acqua le giare (400-700 litri), che permette la manifestazione dell’ora di Dio.

È questa l’ora di Dio. È questa l’ora in cui la smettiamo di dire che è ingiusto. Questa è l’ora della nostra responsabilità. Non è solo l’ingiusto a dover rendere conto a Dio, ma anche chi ha i mezzi, la chiamata per intervenire.

È il testimone cristiano don Giuseppe Diana a richiamarci oggi alle nostre responsabilità rispetto all’ora che viviamo.

Qualche Pecorella smarrita ha provato recentemente a infangarne la memoria dipingendo quasi i suoi assassini come dei cavalieri romantici. Ma questa è un’altra storia.

“PER AMORE DEL MIO POPOLO”
Siamo preoccupati
Assistiamo impotenti al dolore di tante famiglie che vedono i loro figli finire miseramente vittime o mandanti delle organizzazioni della camorra.
Come battezzati in Cristo, come pastori della Forania di Casal di Principe ci sentiamo investiti in pieno della nostra responsabilità di essere “segno di contraddizione”.
Coscienti che come chiesa “dobbiamo educare con la parola e la testimonianza di vita alla prima beatitudine del Vangelo che è la povertà, come distacco dalla ricerca del superfluo, da ogni ambiguo compromesso o ingiusto privilegio, come servizio sino al dono di sé, come esperienza generosamente vissuta di solidarietà”.
La Camorra
La Camorra oggi è una forma di terrorismo che incute paura, impone le sue leggi e tenta di diventare componente endemica nella società campana.
I camorristi impongono con la violenza, armi in pugno, regole inaccettabili: estorsioni che hanno visto le nostre zone diventare sempre più aree sussidiate, assistite senza alcuna autonoma capacità di sviluppo; tangenti al venti per cento e oltre sui lavori edili, che scoraggerebbero l’imprenditore più temerario; traffici illeciti per l’acquisto e lo spaccio delle sostanze stupefacenti il cui uso produce a schiere giovani emarginati, e manovalanza a disposizione delle organizzazioni criminali; scontri tra diverse fazioni che si abbattono come veri flagelli devastatori sulle famiglie delle nostre zone; esempi negativi per tutta la fascia adolescenziale della popolazione, veri e propri laboratori di violenza e del crimine organizzato.
Precise responsabilità politiche
E’ oramai chiaro che il disfacimento delle istituzioni civili ha consentito l’infiltrazione del potere camorristico a tutti i livelli. La Camorra riempie un vuoto di potere dello Stato che nelle amministrazioni periferiche è caratterizzato da corruzione, lungaggini e favoritismi.
La Camorra rappresenta uno Stato deviante parallelo rispetto a quello ufficiale, privo però di burocrazia e d’intermediari che sono la piaga dello Stato legale. L’inefficienza delle politiche occupazionali, della sanità, ecc; non possono che creare sfiducia negli abitanti dei nostri paesi; un preoccupato senso di rischio che si va facendo più forte ogni giorno che passa, l’inadeguata tutela dei legittimi interessi e diritti dei liberi cittadini; le carenze anche della nostra azione pastorale ci devono convincere che l’Azione di tutta la Chiesa deve farsi più tagliente e meno neutrale per permettere alle parrocchie di riscoprire quegli spazi per una “ministerialità” di liberazione, di promozione umana e di servizio.
Forse le nostre comunità avranno bisogno di nuovi modelli di comportamento: certamente di realtà, di testimonianze, di esempi, per essere credibili.
Impegno dei cristiani
Il nostro impegno profetico di denuncia non deve e non può venire meno.
Dio ci chiama ad essere profeti.
- Il Profeta fa da sentinella: vede l’ingiustizia, la denuncia e richiama il progetto originario di Dio (Ezechiele 3,16-18);
- Il Profeta ricorda il passato e se ne serve per cogliere nel presente il nuovo (Isaia 43);
- Il Profeta invita a vivere e lui stesso vive, la Solidarietà nella sofferenza (Genesi 8,18-23);
- Il Profeta indica come prioritaria la via della giustizia (Geremia 22,3 -Isaia 5)
Coscienti che “il nostro aiuto è nel nome del Signore” come credenti in Gesù Cristo il quale “al finir della notte si ritirava sul monte a pregare” riaffermiamo il valore anticipatorio della Preghiera che è la fonte della nostra Speranza.
NON UNA CONCLUSIONE: MA UN INIZIO
Appello
Le nostre “Chiese hanno, oggi, urgente bisogno di indicazioni articolate per impostare coraggiosi piani pastorali, aderenti alla nuova realtà; in particolare dovranno farsi promotrici di serie analisi sul piano culturale, politico ed economico coinvolgendo in ciò gli intellettuali finora troppo assenti da queste piaghe”
Ai preti nostri pastori e confratelli chiediamo di parlare chiaro nelle omelie ed in tutte quelle occasioni in cui si richiede una testimonianza coraggiosa;
Alla Chiesa che non rinunci al suo ruolo “profetico” affinché gli strumenti della denuncia e dell’annuncio si concretizzino nella capacità di produrre nuova coscienza nel segno della giustizia, della solidarietà, dei valori etici e civili (Lam. 3,17-26).
Tra qualche anno, non vorremmo batterci il petto colpevoli e dire con Geremia “Siamo rimasti lontani dalla pace… abbiamo dimenticato il benessere… La continua esperienza del nostro incerto vagare, in alto ed in basso,… dal nostro penoso disorientamento circa quello che bisogna decidere e fare… sono come assenzio e veleno”.
Forania di Casal di Principe (Parrocchie: San Nicola di Bari, S.S. Salvatore, Spirito Santo – Casal di Principe; Santa Croce e M.S.S. Annunziata – San Cipriano d’Aversa; Santa Croce – Casapesenna; M. S.S. Assunta – Villa Literno; M.S.S. Assunta – Villa di Briano; SANTUARIO DI M.SS. DI BRIANO )

Grazie

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gen 142010

Mare

Anche in un panorama meraviglioso sono i particolari a far la differenza

Grazie

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gen 092010

Grazie

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gen 082010

Usati dai produttori agricoli…

Usati dalle ‘ndrine…

La violenza non si giustifica mai, ma il loro grido giunge fino al cospetto di Dio, perché sono uomini e figli suoi, non animali.

Grazie

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