Si può ridere di Dio?
Non lo so… Spero solo che Lui non si faccia tutti questi problemi e che sia di spirito.

Non so quanti di voi sono tornati da piccoli a casa col broncio o piangendo perché qualcuno ci scherzava per un difetto, ci faceva le caricature, insomma usati per dileggio e riderci su in compagnia. La risposta della mamma era saggia e a lungo termine rendeva: “non li considerare, anzi ridici su pure tu, si stancheranno…” “sono i permalosi a prendersela…”, infatti a considerare bene non è poi così importante da prendersela; perché la satira cosa è? È soprattutto una cosa stupida, non sempre deve far ridere e l’immagine più vera del satirico è quella di un ubriaco che ha perso il senso del limite e tende a offendere tutti e di solito i potenti, magari mettendoli sotto accusa per un’ipocrisia. Di “ubriachi” di questo genere è piena la nostra storia, cito solo alcuni: Orazio, Ariosto, Giovenale… insomma la nostra cultura è vaccinata alla satira.

La cultura arabo-mussulmana? Questa è un’altra cosa che non so, certo mi ha impressionato quanto avrebbe detto il giovane assassino di don Andrea Santoro dopo la confessione: di essere rimasto sconvolto dalle caricature del profeta Maometto pubblicate in vari paesi europei; al di là della veridicità dell’affermazione e del fatto che suoni più come una scusa per coprire lo sfruttamento della prostituzione, è preoccupante che un giovane abbia tutta questa angoscia per delle vignette… e se avesse sentito i comizi di alcuni politici di verde vestiti? Quelli si che sono comici più che satirici…

Va be’ è tardi, vado a Messina

Ciao a tutti

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