Il Centro Studi Minori e Media alla fine di un indagine sul rapporto dei minori con i videogiochi conclude per bocca di Isabella Poli che: “Il videogioco non è né buono né cattivo l’importante è l’uso che se ne fa e quindi è necessario educare i ragazzi ad un uso responsabile del mezzo”.
Come la mettiamo con Rule of Rose?
E’ un’adventure orror.
Nel gioco Jennifer viene malmenata e seppellita da altre ragazzine.
Nel gioco Jennifer viene malmenata e seppellita da altre ragazzine.
Nella relazione citata sopra si afferma che il 72,5% dei minori si identifica nel gioco.
Io penso ai giovanissimi che si trovano a giocare a questo gioco, a passarci delle ore. Chi potrà educarli? Chi potrà stare attento a loro?
I genitori sono gli unici che possono intervenire. Per l’ennesima volta gettiamo responsabilità su di loro, i primi che dovrebbero conoscere un uso responsabile del computer. Che fare? Corsi in parrocchia? Bho!?
Grazie
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Sono capitato su questo sito per caso cercando per l’appunto rule of roses.
mi sconforta vedere che gente ancora pensi che i VideoGiochi, xche contengono la parola “giochi” pensi che siano solo per bambini. non è cosi, non lo è piu da anni. i videogiochi sono alcuni per bambini altri per un publico adulto e intelligente.
Anche il Gioco del calcio non è per bambini anche il Gioco della boxe non è per bambini
anche nei telegiornali c’è violenza.
è inutile demonizare i videogame quando gli unici che hanno colpa sono i genitori che sono sempre meno presenti.
un genitore dovrebbe guardare cosa compra a suo figlio ! o sbalgio ?
io sono cresciuto con i miei che mi vietavano certe cose. e guai se non fosse cosi… ma ultimamente….