Mika Brzezinski
Mika Brzezinski una donna seria e amante del proprio lavoro.
Grazie
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Dedicato a queli che si son stancati di controllare il blog se ci sono novità!!!
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Sto cercando di capire tante cose sul diritto d’autore, anche perché ci si imbatte quotidianamente con queste normative e si può reagire così:
1- restare non curanti e beatamente ignoranti
2- conoscere per eludere
3- tentar di capire tutto, rispettare tutti i possessori di diritti e restare nella legalità
Mi è arrivata una lettera (come presumo a tutti i parroci d’Italia) dalla SCF proponendomi una modalità di contratto annuale o triennale, in modo da corrispondere i diritti per i fonografici, ho chiesto spiegazioni e mi hanno gentilmente ed esaustivamente risposto:
Gent.mo Don Scicchitano,
la legge sul Diritto d’Autore (Legge 22 aprile 1941 n. 633 Protezione del diritto d’autore e di altri diritti connessi al suo esercizio -G.U. n.166 del 16 luglio 1941-) stabilisce che, ogniqualvolta si diffonda musica registrata in pubblico, si debba riconoscere un diritto a
· Autori ed Editori
· Produttori Fonografici
· Artisti interpreti esecutori
La SIAE si è da sempre occupata di riscuotere tale diritto solo per gli Autori della musica diffusa e nulla mai invece è stato corrisposto a Produttori Fonografici e ad Artisti interpreti esecutori.
Per questo motivo nel 2000 è stata fondata la SCF, ed è da allora che si sta cercando di informare tutti gli eventuali utilizzatori dell’obbligo di pagamento di tali diritti.
Riassumendo: quando si diffonde musica registrata (si intende tutta la musica eccetto quella eseguita dal vivo) bisogna corrispondere un compenso alla SIAE che si occupa degli Autori ed Editori, e un compenso alla SCF che si occupa dei Produttori Fonografici e degli Interpreti.
I “vantaggi” che si hanno aderendo alla Convenzione SCF/CEI sono i seguenti:
· mentre la SIAE va pagata ogni volta che si organizza un evento, la SCF si paga una volta e la licenza ottenuta ha validità di 1 anno. In questo anno, per quanto riguarda SCF, si può diffondere TUTTA la musica che si vuole, in tutti gli spazi appartenenti alla Parrocchia e per TUTTI gli eventi organizzati dalla Parrocchia anche se tenuti in spazi di proprietà altrui (per esempio la piazza del paese);
· non dovete preoccuparvi per le scadenze perché ogni anno sarà SCF a contattarvi e darvi gli strumenti per pagare.
· la SCF vi da uno strumento semplice ed economico per poter effettuare i pagamenti infatti, se il bollettino che ricevete lo pagate in un qualsiasi sportello bancario, non c’è alcuna spesa di commissione;
· se si paga il compenso triennale anziché annuale si può usufruire di uno sconto del 50%, il compenso sarà quindi di € 148,00 anziché € 297,00 (€ 99,00 x 3 anni)
Spero vivamente di aver esaurito con chiarezza ogni suo dubbio, contrariamente non esiti a contattarmi nuovamente per ogni evenienza.
Mi è gradita questa occasione per porgere i più cordiali saluti.
Ringrazio da qui per la cortesia e la gentilezza.
Una parrocchia che organizza qualche festicciola l’anno, magari con i bambini, deve:
- Comprare cd originali
- Pagare i Fonografici
- Pagare la Siae
SCF ci fa il piacere di uno scontatissimo contratto (almeno alle parrocchie) di € 99 annuali o € 148 triennali, la Siae vuole per una festicciola (prezzo scontato per le parrocchie) € 70.
Domande stupide sorte spontaneamente:
1- chi sono questi fonografici?
2- non si può pagare solo una mazzetta per tutto (SIAEF!)?
3- dopo aver pagato tutto questo, perché comprare cd originali?
Un bel ginepraio
Grazie
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Ritorno
Ritornare è una parola decisiva per chi ascolta il profetismo biblico.
Il ritornare è di chi si converte, di chi si “rimette in carreggiata”; a volte c’è come il bisogno di andare e tornare, per rivedere il mondo che vivi con luce nuova, per affrontarlo diversamente; a volte è ritornare alle fonti di un cammino percorso in salita.
Se dovessi rileggere la mia storia la descriverei proprio così: come una serie di andate e ritorni.
Come al solito mi aiuta a meditare una canzone: Buona Speranza di Cristiano de André [Link].
Perché sono andato? A volte capita di sentirsi fuori posto perché i valori non sono condivisi: gli atteggiamenti di scontro e di lotta non posso farli miei, il rischio potrebbe essere di rispondere a sua volta con scontro e lotta.
Dove sono stato? Da amici in lotta, quella vera, non di piazza, ma sudata nel confronto quotidiano e nel dialogo. C’è un mondo di cristiani che fa i conti quotidiani con chi gli oppone la carriera alla famiglia, la fede agli interessi…
Ci sono cristiani che entrano in sagrestia solo per confessarsi, ma poi lottano e Sperano.
Ci sono cristiani che portano “un tesoro in vasi di creta” (2cor 4,10); tribolati da ogni parte ma restano fedeli a Dio, a se stessi, alle scelte di fede.
Oltre al disperato bisogno di leggi a favore della famiglia, dobbiamo tornare a fare quello per cui siamo chiamati: portare una luce nuova, tornare a illuminare le coscienze; ma questo è un lavoro lungo, difficile, apparentemente disperato; questo ci chiedono i cristiani in lotta: Luce.
Progetti di vita concreta, che mostrino al mondo quanto sia bella la proposta cristiana…
Per me nuova Speranza per il futuro, per i miei amici tante preghiere e la presenza discreta di chi è disposto ad indicare la Luce.
Grazie
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