Il mondo della pubblicità mi affascina tantissimo, perché riesce in pochi secondi a trasmettere contenuti e partecipare a sensazioni. Per la comunicazione è il massimo.
Per far ciò spesso è provocatoria. Lo scopo della provocazione è portare a riflettere, mi capita di usarla con gli adolescenti, loro la capiscono bene.
Il video qui sotto non va bene per chi si offende nella provocazione.
L’attualizzazione scenografica è funzionale alla campagna.
Mi colpisce come viene rappresentata la determinazione del Cristo nell’affrontare la passione e la partecipazione della Madonna ben figurata dalla lacrima di sangue.
La Claim “Built to resist” potrà andar bene per il prodotto, ma non per il Cristo che è invece nato per farsi spezzare.
Grazie
Via Disruption
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il tuo punto di vista è coraggioso. e le tue parole commoventi.
@ ateo
È solo quello che penso.
Ciao,
ti segnalo (nei commenti) alcuni giudizi con un’altra ottica «professionale»
ops…
ho dimenticato il link
http://www.ninjamarketing.it/2007/12/17/built-to-resist/