Questa americanata speravo che ce  la risparmiassero.

Secondo gli autori

Il sito Cantico dei Cantici si propone i seguenti obiettivi:

 

  • Far incontrare le persone online sulla base della condivisione di principi di fede e valori;

  • Segnalare eventi ai quali partecipare in prima persona;

  • Organizzare seminari sullo “Splendore dell’Amore”

  • Ridare fiducia e speranza ai cattolici che vogliano condividere la loro fede con gli altri e così possano;

  • Formare future famiglie su basi solide.

 

 [fonte]

L’obiettivo di "formare famiglie su basi solide" è realizzato attraverso gli annunci per single.

Con il classico motore di ricerca si può specificare le caratteristiche dell’agognata anima gemella. Attenzione però alle scelte obbligate, il menù pop up è istruito in modo che una donna cerchi un uomo e un uomo cerchi una donna, cosa non del tutto scontata, quindi il sito è fatto per Sigle eterosessuali cattolici, spero che non siate rimasti delusi.

Prego gli avventori con queste caratteristiche di farmi sapere come il sito verifica le informazioni inserite (ci vuole una lettera di presentazione del parroco o ci fidiamo di chiunque si iscriva?).

[CanticodeiCantici.com]

Buona fortuna.

Grazie

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  1. mary scrive:

    il Suo commento mi sorprende.
    Cosa c’è di tanto errato in voler formare famiglie cattoliche- di voler incontrare persone che la pensano nello stesso modo???

    RispondiRispondi
  2. don Tommaso scrive:

    Errato nulla, ma non saprei descrivere quale sia l’utilità se non si accompagna il tutto con una solida e continua formazione umana, spirituale e affettiva delle persone!
    grazie

    RispondiRispondi
  3. Gabriele67 scrive:

    Don Tommaso, mi permetta un commento. Io, per le mie residue e vaghe speranze di farmi una famiglia, sento la mancanza di un sito di annunci matrimoniali cattolici, per lo meno un sito in cui persone con questo interesse si possono contattare. C’è Sacra Famiglia su http://www.noicattolici.it. L’ho provato: è davvero gratuito, senza trucchi, e gli interessati si possono davvero mettere in contatto, non c’è censura sui messaggi. Chiaramente manca il controllo sugli inserzionisti, ma porcherie non se ne leggono. Tramite quel sito ho incontrato anni fa persone “vere” e davvero interessate.

    Questo canticodeicantici, invece, mi puzza della solita fregatura. Vogliono dei soldi (minimo 20 euro, e attenzione agli addebiti automatici) per permettere agli utenti di contattarsi e ho la netta sensazione (ma devo verificare, se accettano la mia registrazione) che le comunicazioni vengano filtrate per impedire lo scambio di numeri di telefono e indirizzi e-mail che permetterebro di “bypassare” il sito (e quindi smettere di pagare).
    Sembra una trappola stile Meetic e company, insomma, e la pretesa cattolicità è tutta da dimostrare. Vorrei anche capire qual è il coinvolgimento di Mons. Renzo Bonetti, pubblicizzato in home page.
    Si dice anche che il sito è una creazione dell’Istituto Giovanni Paolo II per Studi su Matrimonio e Famiglia e Bioetica e Formazione. Ho provato a contattarlo per chiedere conferma: nessuna risposta.
    Qualcuno ha esperienze su questo sito?

    RispondiRispondi
  4. doriano scrive:

    Mi permetta pure a me un commento.
    innazitutto voi sacerdoti siete sempre così complicati: pretendere una solida e continua formazione umana, spirituale e affettiva delle persone mi sembra un po’ esagerato: voi sacerdoti siete spesso un po’ troppo macchinosi pretendendo che prima ci siano tutti i tasselli a posto e poi … il tempo è passato. Forse è anche per questo che la Chiesa fa perde pezzi di fedeli ogni giorno e non sa cosa fare. In campo affettivo sono le storie in se che fanno crescere e non gli studi, le lezioni, i test, ecc…
    Solo quando le storie affettive sono nate ci può essere una crescita della persona.

    Tanti suoi colleghi parlano di famiglia cristiana ma non hanno la minima idea di cosa significhi oggi per un cristiano cercarsi una persona con cui costruire qualcosa: se solo aveste una minima idea di quanto è difficile…..
    Non so se è a conoscenza della sofferenza di tanti cristiani che per la loro fede vivono una vita di deserto affettivo e di grande sofferenza. Le assicuro che vedere, come mi è successo, crollare relazioni perché la fede è diventata un ostacolo oppure vedere cristiani che per combattere la solitudine affettiva usano antidepressivi. Forse se i capi della Chiesa non fossero tutti così vecchi (a un anziano di 80 anni cosa importa in fin dei conti di farsi un afamiglia?) o se ci fosse qualche laico magari certe cose sarebbero un po’ più notate.
    Nella Chiesa cattolica c’è un vero disinteresse per quesata sofferenza (o noncuranza) tant’è vero che si prega per l’istituzione famiglia ma non perché i cristiani possano trovarsi una persona con cui iniziare una storia. Si prega per nuove vocazioni ma non per nuove famiglie. E tantissimi single cattolici vivono questa sofferenza che è tranquillamente ignorata nella nostra Chiesa.
    Solo il mensile Jesus ha dedicato qualche tempo fa un bell’articolo dal titolo: “anche i single vanno in paradiso” proprio per sottolineare la difficilissima situazione vissuta da noi single, anche perché in molti ci abbiamo tanto sperato ma poi ci siamo arresi: è come se un progetto di vita, in un certo senso la vita stessa, sia fallita, perché si sono spese tante speranze che quando si dice: ok, ho capito che resterò solo, beh.. è difficile credere nell’aiuto di Dio nelle situazioni difficili: per esempio per me la frase del Vangelo, pregate con insistenza (es il giudice ingiusto) non riesco più a crederla tant’è vero che quando prego per gli altri lo faccio con disillusione, senza poi molta fede.
    E come me la pensiano in tanti single.
    Una volta, l’unica che abbia sentito, un sacerdote a Radio Maria ha detto: “preghiamo perché si formino nuove famiglie perché chiediamo sempre nuovi sacerdoti, ma se non siformano nuove famiglie dove li andiamo a prendere i nuovi sacerdoti?” Per me è stato come un giuzzo di luce nel buio cattolico su questi argomenti.
    la prossima volta, invece di pregare solo per i sacerdoti, pregate perché si formino nuove famiglie, farete un favore anche a voi.
    (Scusi il piccolo sfogo, non era diretto a Lei naturalmente ma a tutto un sistema cattolico che ha dimenticato e continua a dimenticare completamente i single)

    RispondiRispondi
  5. don Tommaso scrive:

    ho solo da dirti che condivido in pieno quello che mi dici
    grazie

    RispondiRispondi
  6. gabriele scrive:

    e allora? ha qualche problema? certo che è x etero… i matrimoni tra f[censurato dal blogger]i nn sono xmessi nella chiesa nn lo sa?

    RispondiRispondi
  7. don Tommaso scrive:

    il tono con cui l’ho scritto, anche se poco appare è scherzoso…

    RispondiRispondi
  8. bibi scrive:

    sono d’accordo con quanto scritto da gabriele; anche per me la fede, a volte,mi crea un deserto sociale ed affettivo, altre ,invece,mi da quella pace che supera ogni intelligenza….sinceramente ho ancora tanta voglia di vivere, e mi manca “l’altro” …nello stesso tempo mi rendo conto che osservare le rigide regole morali suggerite dalla Chiesa significa non avere più chance, soprattutto se non sei più giovanissima…una curiosità:ma chi è don tommaso?

    RispondiRispondi
  9. cantico scrive:

    Carissimi,
    grazie per averci resi l’argomento della vostra chat.
    il sito di cantico è gestito da laici, EX- studenti dell’Istituto.
    L’associazione è sorta perchè anche noi come laici abbiamo sofferto una grande solitudine e ci siamo imbatutti nella proposta odierna di relazioni squalificanti- e per questo abbiamo voluto creare uno spazio per far fronte a questo bisogno.
    Cantico è il frutto di anni di lavoro- e vi ringraziamo per il vostro incoraggiamento.
    E’ stato difficile partire, in quanto pochi negli ambienti ecclesiastici hanno compreso l’impportanza di questo tipo di pastorale. Si parla molto di matrimonio, ma non si sa ocme ci si deve incontrare. Quasi tutte le pastorali sono rivolte a ragazzi e poi coppie.
    Ho parlato delprogetto a mOns bonetti che si ha sostenuto e incoraggiati. Ora anche lui ha iniziato questo tipo di pastorale nella sua parrocchia a Bovolone.

    All’Inizio il sito era grauito, ma abbiamo avuto tantissime lamentele da parte dei membri che hanno ricevuto email oscene. L’iscrizione, che aiuta a far fronte al mentenimento del sito, pubblicazioni, seminari ecc.

    Lo scopo principale di cantico è la formazione, in effeti preferiamo che le persone vengano all’Adorazione e ai seminari che svolgiamo.
    Si sono stati 3 matrimoni da Cantico e tanti altri in attesa…..

    Al momento il sito si trova: http://www.canticodeicantici.org
    un carissimo saluto
    ogni benedizione
    Team Cantico

    RispondiRispondi
  10. Alberto scrive:

    “Non è bene che l’uomo sia single”, ho letto anche che l’uomo è fatto per farsi una famiglia, o qualcosa di simile…bene andatelo a dire a coloro che ti rifiutano in tutta la vita. Che vuol dire che non siamo fatti per essere soli o che non è bene che siamo soli? Bene o no non dipende da noi se siamo soli o meno. Ricordo anche le parole di Cristo:”Vi sono uomini fatti per essere eunuchi…”. Sapete a questo punto che penso io? Per citare “L’armata Brancaleone”:”Deus non vult!”, Dio non vuole! Dio quando ci crea sa benissimo le scelte che faremo e come ci andrà la vita, ergo non ha senso dire che l’uomo non è fatto per essere solo ma per unirsi e formare una famiglia! Non tutti per lo meno.

    RispondiRispondi
  11. paola scrive:

    ho scoperto solo oggi il Suo sito e quello degli annunci online. Non ci trovo nulla di male se un sito desideri far incontrare persone single di religione e valori cattolici. Io -parlo per me- non desidero farne parte (pur se sono single ad una età matura over40!) perché ho sempre pensato che l’amore di una donna o di un uomo per il suo partner è un dono di scoperta e di integrazione pure là dove magari non esistono dei valori riconoscibili o catalogabili all’interno di una religione. Secondo il mio modesto parere sarebbe come delimitare il nostro amore verso solo alcune persone per non comprenderne altre. Credo che Dio ci ha insegnato ad amare al di là di ogni forma esterna. Come avrebbe fatto Suor Teresa di Calcutta ad amare i moribondi, per giunta non cattolici? Per quanto ho pregato non ho mai trovato un uomo che condividesse i miei valori.

    RispondiRispondi