Per la mia autostima

Rispondete a questa domanda:

Perché il prete buono è quello che ti fa fare quello che vuoi?

Grazie

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11 comments ↓

#1 Silvio on 04.03.08 at 08:58

Opzione 1: non è un prete :evil:
Opzione 2: le richieste non sono importanti :roll:
Opzione 3: ha sempre la testa tra le nuvole :mrgreen:

#2 Francesca on 04.03.08 at 09:45

Per me il prete buono non è quello ke ti fa fare ciò ke vuoi…..ma il prete è buono quando è giusto!!!!!quando si comporta fraternamente con tutti!!!!no quando lascia attorno a se 4 persone ed isola le altre.Don Tommaso non la conosco,ma penso non sia il suo caso….lo percepisco da ciò ke scrive.Un prete è un “buon prete”se si chiede cose come queste…..
Francesca

#3 Marcello Semboli on 04.03.08 at 09:56

Perché come dice padre Livio: “massima durezza contro il peccato, massima misericordia contro il peccatore.”

#4 sERENA on 04.03.08 at 12:44

semplicemente perchè i parrocchiani sono diventati più egoisti, egocentrici e soprattutto poco rispettosi!

#5 Max on 04.03.08 at 14:40

Un buon prete non è quello che ti fa fare ciò che vuoi.
Un prete è buono quando riesce a dare agli altri Speranza, stando vicino con il corpo, con la mente e col cuore a tutte le persone a lui prossime;
il buon parroco oltre a questo deve cercare di dare alla comunità a lui affidata una linea pastorale coinvolgendo il più posibile i parrocchiani, rendendoli così protagonisti della vita della comunità.
In fondo preti e laici devono suscitare nelle persone il bisogno di “comunità alternativa capace di dare forma visibile al vangelo” di cui scrive Enzo Bianchi e che tu stesso hai riportato su questo blog.
Compito arduo e difficile che alcuni preti traducono col far fare a tanti ciò che si vuole, accontentando tutti ma senza così creare comunione, che nasce dal confronto e dal condividere modi di pensare e stili di vita.

Ciao a presto

#6 francesca on 04.03.08 at 16:45

ti racconto una storia: x molti anni c’è stata la presenza di un sacerdote in una parrocchia, questi aveva un modo tutto suo di “amministrarla” compresi i parrocchiani. Venne il tempo in cui dovette farsi da parte, allora subentrò un suo successore, da qui si passò dall’osannare il vecchio sacerdote, a criticarlo x il suo operato, quindi il giudizio passò dall’essere definito un prete buono, a quello di prete un pò così… Dove voglio arrivare? Secondo me il prete buono, x alcuni, deve essere quello che lascia campo libero a molti laici, possibilmente nell’ambito di decisioni, o altro in parrocchia, x altri, compresa me, il prete buono, deve essere una persona disponibile al dialogo, che sappia riconoscere i propri limiti, che sappia compensare le proprie mancanze chiedendo aiuto ai laici, ma intentiamoci, senza mai farsi prendere la mano…
Ciao Tom!!!

#7 ale on 04.03.08 at 20:46

a me non piace la definizione di “prete buono”.
mi sa di distinzione tra “prete buono” cioè conciliante, su tutto e “prete rigido”, cioè cattivo, intransignete etc…
diverso è dire: un buon prete: ovvero uno che il prete lo fa bene, cioè svolge bene il suo ministero.
e un buon prete è anche un prete che a volte è buono, a volte è riogido, un prete giusto (come è stato detto), un prete che nel suo ministero incarna il Vangelo.
Don Tom è un buon prete.
non mi piace definirlo un prete buono…(anche perchè a volte…non è per niente conciliante…e fa bene).
:-)
Ale

#8 daniela on 04.04.08 at 18:56

Lasciar fare tutto non è bontà ma “debolezza”. Il prete buono deve essere “forte” dunque all’occorrenza deve anche sapere dire “NO”.

#9 Tommaso on 04.04.08 at 20:02

Grazie a tutti, vedo che potete immaginare che significa aver a che fare con molta gente che non è detto che condivida i tuoi ideali o addirittura la tua fede…
Anche io mi lascio indebolire da queste cose: dover affrontare chi rivendica diritti che non conosce e non ha, chi non capisce che agisci per il suo bene o per un bene più grande, a volte stanca.Grazie

#10 mariawanda (grimaldi) on 04.04.08 at 20:42

Il compito di un buon cristiano non è quello di giudicare e criticare un ministro di Dio. Un vero cristiano, animato dalla fede, agisce in nome di questa e se ritiene inopportuno l’operato del sacerdote si rimbocca per primo le maniche e invece di criticarlo lo sorregge nel suo compito aiutandolo…!!!
E infine come dissero i nostri cari amati neocatecumanali…. ALLELUJA

#11 sandro on 04.08.08 at 10:46

Cammina per la tua strada, senza farti distrarre dalle nefandezze altrui. Se tu operi nel giusto troverai chi, sempre e ovunque,ti seguirà e ti ringrazierà per quello che fai. ………..Grazie Don!

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retaggr

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