Dobbiamo allargare il nostro sguardo sul mondo, senza il filtro di apparati mediatici che ci ripropongono sempre i volti dei potenti della terra; dietro al loro sorriso finto e inquietante, che promette alla nostre paure una sicurezza armata, s’ingrossa un esercito di vecchi e nuovi poveri, che gridano vendetta al cospetto di Dio ed anche della nostra coscienza. C’è una domanda diffusa di bene che dobbiamo intercettare, purificare, onorare; c’è una risposta evangelica che dobbiamo testimoniare, annunciare e far correttamente interagire con quella domanda. In ogni stagione critica della vita della chiesa è nato qualcosa di grande quando è scoccata una scintilla da questa paradossale “doppia cittadinanza”, capace di coinvolgere la fatica dell’intelligenza e la grazia della fede, l’interiore e l’esteriore, il privato e il pubblico.
Luigi Alici (Relazione alla XIII Assemblea nazionale dell’Azione Cattolica Italiana)
Il passaggio che più mi è piaciuto della relazione del Presidente è proprio questa.
L’aria di festa è sempre quella delle occasioni di AC.
Ma la cosa che più mi lascia questa assemblea è sempre maggior fiducia in questa associazione che ama profondamente la Chiesa e il Paese e come ha detto Simone li ha sempre “serviti a testa alta”.
Grazie



