“Io non mi compiaccio della morte dell’empio, ma che l’empio si converta dalla sua via e viva” (Ez. 33,11). Se queste Parole dette da Dio per bocca di Ezechiele valgono per il peccatore, tanto più queste parole ci possono dire quanto Egli avesse in cuor suo il desiderio che Monica vivesse e in pienezza. Chiunque può domandare, ma se Dio avesse voluto veramente la vita di Monica avrebbe certamente fermato o trasformato gli eventi, perché non l’ha fatto? Perché una ragazza così solare e piena di vita, deve uscire da un progetto di Dio fatto di gioia e amore?
I progetti di Dio sono sempre amorevoli per l’uomo: lo era così all’inizio della creazione, quando l’uomo non conosceva la sofferenza e la fatica, la sua volontà ne hanno cambiato i progetti; anche Maria alle nozze di Cana riesce a strappare un anticipo della manifestazione del Figlio di Dio. Dio vuole che avvertiamo la responsabilità delle nostre azioni anche quando cambiano il Suo piano di salvezza. Siamo responsabili sempre e comunque: anche delle nostre distrazioni, anche in questo caso siamo responsabili della volontà di essere disattenti; disattenti a noi, agli altri, alla storia.
Difronte alla rovina del progetto Dio non getta la spugna, non diffida l’uomo per sempre, concede all’uomo e alla storia ancora una possibilità; la venuta di Gesù nella storia ne ha convertito i binari, ridirigendo l’uomo verso quell’amore primordiale, verso quel desiderio profondo che Dio ha dell’uomo.
L’Amore provvindente di Dio può cambiare questa storia tragica e tremenda, non solo concedendo a Monica di godere del paradiso, anche, è per questo che preghiamo stamattina; ma questa storia può e deve cambiare, se cominciamo da oggi la nostra conversione, che non si comincia solo pregando o cominciando a fare i buoni; ma se cominciamo ad essere attenti al mondo che ci circonda, se ci sentiamo responsabili della vita, delle gioie e dei dolori dell’altro, se ci sentiamo responsabili dei piani di Dio per noi stessi, per gli altri e per la storia.
Questo appello alla conversione giunga fino al cuore di chi ci ha strappato Monica e il suo sorriso e sia parte del sollievo che chiedono i genitori, i parenti e gli amici, anche al suo Giuseppe che ora lotta per la vita, come ha fatto per quella di Monica.
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