«Educare non è mai stato facile e oggi sembra diventare sempre più difficile. Lo sanno bene i genitori gli insegnanti i sacerdoti e tutti coloro che hanno dirette responsabilità educative. Si parla perciò di una grande “emergenza educativa” confermata dagli insuccessi a cui troppo spesso vanno incontro i nostri sforzi per formare persone solide, capaci di collaborare con gli altri e di dare un senso alla propria vita (…). Si parla inoltre di una frattura tra le generazioni, che certamente esiste e pesa ma che è l’effetto, piuttosto che la causa della mancata trasmissione di certezze e di valori»; così si esprimeva Papa Benedetto XVI il 21 gennaio scorso.
Le certezze sono i dati fondanti dei valori, questi si declinano in stili di vita e atteggiamenti. Nella trasmissione della vita di fede i contenuti, i valori e gli stili li troviamo tutti in una storia, nella storia della salvezza. Dio si fa conoscere, in una progressione che lo conduce alla Salvezza, non intesa solo come personale, ma in una integralità che porta l’umanità e la storia. La presenza di Cristo apre la strada al Regno di Dio, con le caratteristiche proprie di Verità, Giustizia, Misericordia e Pace. Chi conosce Dio, lo ama, lo segue e persegue i valori del Regno.
Le nuove generazioni sono accolte nel regno? Viene fatta loro una proposta di protagonismo nella realizzazione del regno? Non sappiamo dire quale anello generazionale abbia mancato per primo di trasmettere la fede, o se ce ne sia qualcuno che la abbia rifiutata; ma se lo scambio generazionale non c’è, abbiamo il dovere di ricostruirlo.
Trasmettere la vita di fede significa trasmettere un storia di relazione tra Dio e l’uomo, una storia che interessa chi l’annuncia e chi la riceve. La storia di un popolo che non è solo quello di Israele, come se fosse una storia tra tante storie, ma la nostra storia perché ci conduce fin qui ora nel popolo di Dio, ci proietta definitivamente dentro la storia della salvezza. Realizzando ciò abbiamo aperto le porte alla comunicazione di idee, valori ed esperienze tra generazioni che ormai non si affrontano nemmeno più, perché si avvertono troppo distanti.
La Chiesa, intesa come comunità dei seguaci di Cristo, ha il dovere di annunciare mostrando realizzato il regno di Dio, non basta proclamare i valori per trasmetterli, la nostra deve essere un proposta di vita da desiderare, amare e scegliere, come la via migliore di tutte.
L’amore per Dio, significa anche amare tutte le tracce del suo passaggio che non possono essere chiuse esclusivamente nella bibbia. Tutta la creazione, l’uomo e il suo operare nella storia ci parlano di Dio. Chi ama Dio, ama l’arte, la storia, la scienza e fa di tutto per carpirne tutti i segreti al fine di scorgerne l’echeggiare della sua parola, che anche li è parola di salvezza.
Il ruolo della Chiesa è determinante nel voler affrontare l’emergenza educativa, alcuni obiettivi chiari: dare un senso di speranza alla storia, legare le generazioni in un patto di fede, trasmettere l’amore per la Verità.
[Articolo per la Chiesa e la Via]
Grazie
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È vero educare è difficile… Ma sinceramente spero non sia impossibile!!!
Ancora ho fiducia…