mar 262009

immagined

Ricevo sulla messaggistica di Facebook con in oggetto “Relazione Complicata”

Caro Don Tommaso ho dato un’occhiata alla Sua bacheca e mi sono posto alcune domande, visti tra gli altri gli incarichi di responsabilita’ che ricopre:

1) Recita la Liturgia delle Ore tutti o quasi tutti i giorni?
2) Adora il Santissimo almeno un 15 minuti al giorno?
3)Sta lontano o almeno cerca di mantenere la distanza consigliata dai Suoi Superiori dalle tentazioni e seduzioni che di certo non mancano nella Vita?

Da stasera e’ nelle mie umilissime preghiere per superare questa fase indubbiamente delicata della sua Vita di Uomo e di Sacerdote.
Le auguro, di vero cuore, non la pace degli uomini, ma la Pace del Signore che sola puo’ soddisfare le nostre piu’ profonde aspirazioni.
S. S.

la mia risposta:

Signor S., La ringrazio per le preghiere.
Mi piacerebbe però capire cosa La scandalizza nel mio profilo.
Se Ella si riferisce all’espressione in oggetto, penso che sia turbato dal fatto che vivo una relazione complicata.
Le opportunità da indicare erano ben poche.
- Sposato non sono
- Single non è completamente esatto e poi sarebbe potuto sembrare un amo gettato a chi su FB va in cerca di “nuove emozioni”.
- Occupato non è vero perché sono celibe.

mi restava “Relazione complicata”, difatti così è: complicata da spiegare, sempre e comunque anche a chi è cattolico; complicata se rapportata a Dio, il rapporto con Dio per me è sempre un più simile ad una lotta, dove io pongo desideri, volontà, forza, energia e Lui risponde con Grazia, perdono, eventi, Parola; se riferita alla Chiesa ancor più complicata perché anch’io con le mie contraddizioni contribuisco in qualche modo a farla crescere o purtroppo a svilirla; complicata se riferita alle relazioni che vivo, perché anche quelle non sono mai così semplici da vivere senza cadere in contraddizioni.

Per il resto faccia lei. Se dovesse ravvisare qualcosa che può infangare il buon nome della Chiesa la prego di rivolgersi immediatamente all’Arcivescovo della diocesi di Cosenza-Bisignano.

cordiali saluti
don Tommaso Scicchitano

Commentate voi qui

grazie

Possibly Related Posts:


9 Responses to “Perché vivo una relazione complicata”

  1. diogneto scrive:

    questo è matto…

    ReplicaReplica
  2. ale scrive:

    certo che ce ne è gente senza ironia nella vita!!!
    ma come fa uno a impostare un messaggio e partire in quarta con tutte quelel domande private sulla preghiera e sul tuo modo di vivere il tuo ministero a partire da una sua supposizione sul fatto che “relazione complicata nascondesse un tuo momento di crisi???
    ma dove l’ha vista sta crisi?
    e poi… dalla crisi ti salverebbe 15 minuti di adorazione giornaliera?
    e perchè allora non 1 ora al giorno?
    che ne sa lui quanto ci stai davanti al Santissimo???

    ma soprattutto… come non fa a capire che era un modo per definire il tuo essere “sposato” con Dio e con la Chiesa???
    mah…
    parafrasando una frase sentita nei giorni passati…
    “cci nni sù ciuati in questo mondo!” (per chi non è calabrese: ce ne sono pazzi in questo mondo!”

    ReplicaReplica
  3. Serena scrive:

    Ma questo, ha il tempo di pregare e adorare??se si mette a guardare le bacheche non credo proprio!!!Cmq DOn ecco di cosa parlavo io riguardo gli uomini di Chiesa; sempre pronti a giudicare quello che fai(quando pre primo Gesù ci ha consigliato di non farlo), ti rendono ancora più peccatore perchè non ti fanno vedere uno spiraglio di luce, anzi ti gettano ancor più nell’oblio. Se questo è ciò che Gesù ci ha insegnato allora mi sa tanto che tutti dobbiamo riconsiderare le nostre posizioni. Gesù stava vicino alla gente, rideva, scherzava con loro, camminava con loro, parlava con loro( non stava solo a fare “l’ADORAZIONE e la PREGHIERA, per carità essenziali alla nostra vita). Gesù viveva le nostre stesse relazioni e penso che se in molti si sono allontanati da Gesù è perchè non riuscivano a sopportare il paragone con questi vicini a Dio. E da umile peccatrice ricordo anche che Gesù stesso ha avuto un pò di conflitti con il Padre, proprio per la natura umana che aveva!!Scusatemi se mi sono permessa!!

    ReplicaReplica
  4. mafalda scrive:

    mah…
    credo che se Gesù avesse dei fedeli che lo venerano davanti al Santissimo proprio per 15′ al giorno, come fosse una doccia, come fosse un tempo di cottura per un uovo, come fosse un abitudine che comunque devi seguire con pazienza anche quando non ti va, sarebbe il primo a riprendere sembianze umane ed uscire dall’ostensorio per andare a schiaffeggiare quel credente.
    mi auguro che se fai la liturgia delle ore tu la faccia con il cuore che dimostri di avere in tutte le altre responsabilità di sacerdote e che se vuoi fare l’adorazione tu la faccia quando ti senti di farla, perchè non si ama a comando e questo signore molto solo che ti ha scritto non credo abbia una vita facile riguardo all’amore se si è sentito di 1) sorprendersi del tuo stato su FB 2) commentare 3) suggerire il da farsi e ovviamente 4) giudicare.
    cari auguri di buona fede, sig S.S.

    credo che relazione complicata sia l’idea più chiara e adatta per rendere l’idea dei voti.

    ReplicaReplica
  5. Marco scrive:

    Facebook è ancora lontano dalla perfezione…
    proponiamo di inserire una definizione migliore di relazione complicata?
    Marco

    ReplicaReplica
  6. k.p. scrive:

    Io invece mi chiedo se sia il caso di riportare pubblicamente un messaggio privato. Facebook non è internet ne tanto meno una piazza, chi scrive in privato magari lo fa per discrezione e meriterebbe lo stesso trattamento. Ma magari mi sbaglio, lei ha chiesto l’autorizzazione alla pubblicazione e tutta questa “predica” sulla privacy è superflua.

    k.p.

    ReplicaReplica
  7. don Tommaso scrive:

    @k.p.:
    non è il segreto confessionale il diritto alla privacy, tanto più se non rivelo il nome di chi mi ha scritto.
    di solito non ammetto repliche anonime sul mio blog anche perché mi sentirei responsabile…

    ReplicaReplica
  8. k.p. scrive:

    La confessione non c’entra assolutamente nulla, non la scomoderei neppure. Quel che ho detto prescinde dal fatto che lei sia un sacerdote. Osservavo solo che, a mio avviso, non è corretto rendere pubblici messaggi che si ricevono in forma privata. A maggior ragione se considera che avrebbe potuto spiegare il senso di questo post senza la trascrizione integrale. Il non rivelare il nome non credo cambi molto la situazione.

    Sull’anonimato francamente non ho capito a cosa si riferisca. Io ho regolarmente lasciato un indirizzo mail che può verificare in ogni momento. Se si riferisce invece allo “pseudonimo” k.p. mi sembra che siano in tanti a lasciare commenti attraverso un nickname. Se il problema è questo beh mi chiamo michele ma non credo che questo mi renda più riconoscibile. In ogni caso la responsabilità delle cose che scrivo è esclusivamente mia, non certo sua.

    saluti

    ReplicaReplica
  9. Serena scrive:

    ok…stiamo veramente inscenando una commedia e a dir la verità mi fa anche ridere….che significa che facebook non è internet???o non è una piazza???coloro che scrivono o mandano messaggi privati su fb sono solo persone che si nascondono dietro un dito, che non apprezzano confronti, che preferiscono scrivere una mail e non andare direttamente a parlare con l’interessato….. I miei messaggi privati, se lo ritengo opportuno, li pubblico e mi limito solo a non mettere il nome!
    Piuttosto cerchiamo di usare internet nel modo più consono possibile, senza farne un mezzo per giudicare l’operato altrui, e se abbiamo qualcosa di importante da dire alziamo il telefono, o prendiamo la macchina!!!

    ReplicaReplica

Leave a Reply

(required)

(required)