Tra qualche inevitabile falso storico e coloriture da romanzo, il film racconta una storia vera, quella della filosofa Ipazia che si trova a vivere il passaggio storico del riconoscimento della religione cristiana nell’impero romano. Ipazia ha l’opposizione del vescovo Cirillo perché gode della stima del prefetto romano, sarà proprio questa situazione a determinarne il linciaggio ad opera dei cristiani.
Il film può essere l’occasione per riflettere sul rischio che la Chiesa corre quando, da interprete delle aspirazioni e delle speranze della gente, copre i vuoti che lascia il potere.
Il film lascia il desiderio di tolleranza come soluzione ai conflitti umani.
Un tema accennato è la ricerca della perfezione.
Assolutamente da vedere.
Grazie
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