Clero robot

Primo matrimonio celebrato da un robot, gli sposi sono dipendenti della ditta che lo ha costruito.

Nella storia delle religioni, per buona parte delle culture, è sorta la necessità di individuare qualcuno che si occupasse primariamente del culto.

La logica delle comunità di delegare, spesso li ha fatti passare da custodi del luogo di culto o officiatori del rito a unici detentori dei misteri tradizionali e delle norme comunitarie.

Il popolo in fondo questo vuole, qualcuno che esegua il programma celebrativo scelto, esclusivamente legato al culto promuova una sorta di bene discriminato dalla giustizia e dagli eventi concreti.

Non dovrebbe essere così nella Chiesa Cattolica, dove la comunità dei credenti, senza alcuno spirito di delega, ma di corresponsabilità, riconosce la chiamata di Dio per alcuni uomini, che promuovano un indirizzo della storia alla luce del Vangelo, rappresentino contemporaneamente l’uomo e Dio nell’azione santificatrice della liturgia, fedeli trasmettitori della verità evangelica. Uomini, perciò fallaci, ma tanto più espressione della volontà umana di elevarsi al cielo.

Mi sto sempre più convincendo che il sacerdozio cattolico perde di valore quando è sganciato dalla comunità dei credenti.

Grazie

Un pensiero su “Clero robot

  1. Silvio

    Secondo me perde valore anche in quelle pantomime radiofoniche dove, semplificando all’estremo il matrimonio o la sua funzione o dando per scontato che sia un semplice gioco a due dove è lecito tutto, pubblicizzano un prodotto.
    Alcune volte me lo chiedo; “ma che ci incastra questo prodotto” con questa storiellina?
    Bha!? forse sono troppo di parte :-)

    Ps.:
    Grazie a te

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