Caro Roberto,
non sono nelle condizioni di verificare le parole che riporti. Non ascolto Radio Maria.
Però una radio non è la fonte ufficiale del pensiero più genuinamente cristiano.
Sopra le parole di un Vescovo (che faccio difficoltà a immaginare che possa affermare certe cose), persino sopra quelle del Papa, ci sono le parole del Vangelo.
Proprio prima di leggere il tuo post, ho ascoltato il brano del cieco nato (Gv 9,1-41), ancora riecheggia tra i discepoli di Cristo la domanda: “Rabbì, chi ha peccato, lui o i suoi genitori, perché egli nascesse cieco?”, purtroppo la risposta dello stesso Gesù no: “Né lui ha peccato né i suoi genitori”. Sono innumerevoli le occasioni che il Vangelo di mostra che non c’è alcun legame diretto tra le tragedie umane e il peccato. In un altro brano invece si parla di uno straniero, uno persino non osservante della religione ufficiale che al povero disgraziato “passandogli accanto lo vide e n’ebbe compassione. Gli si fece vicino, gli fasciò le ferite, versandovi olio e vino; poi, caricatolo sopra il suo giumento, lo portò a una locanda e si prese cura di lui.” (Lc 10,33-34)
Condivido con te il disgusto delle parole che puoi aver sentito.
Parlo soprattutto da battezzato come te, penso che il sacramento che abbiamo ricevuto ci fa “vicini” dell’umanità piagata.
Grazie
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Grazie!
chapeau
Ottima osservazione, con citazione dal Vangelo, credo che il timore di Dio, spesso venga confusa come paura, forse tropo poco spesso si cerca di individuare nel progetto del Signore gli eventi disastrosi, e non vedere con chiarezza la promessa di salvezza di Cristo. Per me, ammetto, che talvolta da cristiano praticante, faccio fartica a identificare il messaggio biblico talvolta sembra che l’umanità sia stata condannata dopo il peccato originale e talvolta sembra che Dio non vede l’ora di riaccorglierci come è successo nella parabola del figliol prodigo. Grazie ancora.
possibile che possano sorprendere così tanto le parole del dott De Mattei?
non ha detto nulla di più e nulla di meno di quello che è scritto nelle Sacre Scritture.
che Dio castiga e premia l’uomo secondo i peccati e secondo i meriti, questa è una verità bibblica per cui nessuna novità, tra l’altro sta citando (condividendole evidentemente) le parole di un Arcivescovo che parla, appunto, da conoscitore delle scritture e della pedagogia Divina, che ricordiamo bene è prima di tutto una pedagogia di amore e misericordia per l’uomo in vista della vita eterna e non esclusivamente per i 100 anni di vita che ognuno di noi si augura.
piaccia o no questa è la fede Cristiana
un esempio: si ricordino le parole che la Madonna disse ai tre pastorelli di Fatima nel 1917 “La guerra sta per finire; ma se la gente non cessa di offendere Dio, una peggiore scoppierà durante il regno di Pio XI.”
la storia la conosciamo tutti quindi perché ci si meraviglia?
infine il dott. De Mattei parla a titolo personale e non per il ruolo che riveste (e come potrebbe essere diversamente visto che parliamo di fede?) per cui mi meraviglio come nel tempo del massimo relativismo e pluralismo di pensiero possa creare scalpore questa riflessione.
[...] Don Tommaso ha risposto ad un suo interlocutore sulla vicenda così: [...]
[...] La dottrina di Roberto de Mattei Posted: 28th marzo 2011 by don Tommaso in IMHO Tags: de Mattei, terremoto 0 Tutto il blog contiene solo mie personali opinioni, che per nulla vanno confuse con la dottrina della Chiesa se non è espressamente citata. Non sono un teologo, ma solo un piccolo e ignorante prete di campagna. Ma leggendo l’intervista del Corriere della Sera a Roberto de Mattei mi sento di poter precisare alcune cose e di non accontentarmi di quanto ho già scritto. [...]
Grazie molte per la sua sensibilità. La invito a vedere il mio post sull’argomento, molto commentato.