Il mio impegno nelle attività del grest è motivato dal poter vedere giorno per giorno bambini, adolescenti, giovani e adulti crescere nella cura dell’altro e nel senso di responsabilità.
Anche il blog (e molte altre cose importanti) vanno in fondo alle priorità.
Ci sono stati momenti che ho visto il santo padre Abramo cenare con noi…
è necessario che i motori di ricerca, nonché le case produttrici di software, uniscano le forze per progettare assieme alle famiglie modelli tecnologici di filtro e iniziative formative che possano far da contrasto all’esposizione dei minori a contenuti di carattere sessuale sulla rete (comunicato stampa)
Considerando quanto essi stessi affermano attraverso una ricerca SWG:
oggi in Italia il 24% dei genitori lascia che il figlio navighi da solo e il 47% lo controlla solo saltuariamente
il 64% degli insegnanti non ha seguito corsi sui pericoli on line, e in una scuola media su 5 i pc non dispongono di filtri per i minori
Una sola ricetta secondo me è realmente utile: i genitori devo interessarsi seriamente dei figli, conoscere le tecnologie che usano.
Non potranno mai esistere dei filtri che rendano perfettamente sicure le navigazioni dei minori.
Io insisterei unicamente sulle
iniziative formative che possano far da contrasto all’esposizione dei minori a contenuti di carattere sessuale sulla rete
magari ponendo l’accento su tante altre emergenze educative sorte dalla diffusione di tecnologia.
I miei bambini lo sanno, quando passo da casa loro, devono nascondere i giochi che (secondo il sistema PEGI) non possono usare. Appena ho l’occasione dico ai genitori di tener d’occhio le indicazioni sulla scatola dei videogiochi, anche se poi sottobanco avviene di tutto, ho beccato un bimbo di tre anni alla playstation con gioco vietato ai minorenni!
Noi che in Italia siamo macchinosi abbastanza, cadute di governo permettendo, abbiamo un disegno legge che aggiungerà, una volta approvato, al sistema PEGI un sistema ulteriore di controllo!
Pronta già una petizione per scongiurare il possibile ritardo della distribuzione dei giochi, con una motivazione secondo me interessante:
"potrebbe comunque mettere a repentaglio la stessa tutela dei minori, perché la procedura alimenterebbe la pirateria, specie su Internet, e spingerebbe lo sviluppo delle importazione parallele – perfettamente legali – da altri paesi europei dove non vige il sistema del doppio controllo".
mmm, un po eccessiva. Ma il rischio è reale se poi si vuole considerare il p2p, si otterrebbero prima e gratis (illegalmente però).
Problema: è sufficiente il sistema PEGI? Secondo me no. Non è sufficientemente garantita l’imparzialità del giudizio sul videogioco, perché la Pegi è sviluppata dalla Interactive Software Federation of Europe, ne fanno parte:
Ospito per il settore giovani di Azione Cattolica di Cosenza-Bisignano la prima edizione del Breviarissimo.
Uno strumento per la meditazione quotidiana, nasce pensato per adolescenti, che si ritrovano nel tempo ordinario senza strumenti preconfezionati per fare la propria meditazione, ma la vogliono continuare.
Chi ha a che fare con bambini e preadolescenti mi darà sicuramente ragione.
Leggo su Passi nel deserto che si promuove la divisione sugli scuolabus dei bambini rom, perché evidentemente se le sono date, non tra di loro ma hanno addirittura varcato i confini etnci.
Immagino già le orde di genitori davanti al municipio a pretendere l’immediata soluzione del gravissimo problema; immagino i consiglieri circoscrizionali incapaci a ragionare sulla questione!
Quando vuoi educare bambini e preadolescenti devi aver ben chiaro alcune semplici regole e dati di fatto:
I genitori vivono i conflitti dei figli come se fossero propri, ma con la mentalità dei figli.
Quando un genitore protesta ha sempre torto.
I genitori non vogliono che i figli crescano imparando ad affrontare i conflitti. Vogliono che i figli non vivano conflitti.
Il proprio figlio per un genitore non è discolo, siamo noi a non capirlo e non vogliamo fargli fare ciò che vuole.
Mai, in nessun caso, prestare il fianco alle bizzarrie dei genitori, a costo di averceli tutti contro.
Inutile spiegare ai genitori che i figli (per forza di cose) hanno una visione distorta della verità e dei fatti, quindi non gli si può andare appresso cercando di scoprire chi ha cominciato e di chi è la colpa. Perciò mai dirgli che il figlio è bugiardo.
Inutile tentare di spiegare queste regole ad un genitore, fondamentalmente va considerato un adolescente, che nella migliore delle ipotesi ama il figlio, ma che comunque non vuole disturbato dalla visione che ha del rapporto con il figlio.
Ogni buon educatore educa ad affrontare il mondo che è fatto di conflitti, anche etnici e culturali se capita, ma sa che è inutile coinvolgere i genitori in questa dimensione educativa.
Grazie
p.s.: La mia è una provocazione, non mi riferisco proprio a tutti i genitori, ma quasi !!!
Vi prego di dare un’occhiata a queste 2 notizie dell’agenzia SIR [1] [2].
Un mio convincimento è che l’iperattività non è una malattia e ai bambini non si può dare psicofarmaci se non c’è grave rischio per la salute.
Ma l’immagine che ancor mi preoccupa di più è quella del quick fix, ripara veloce, un po come box ferrari; educare un bambino non può essere il frutto di chissà quale metodo immediato, ma è il frutto di condivisione amorosa e attenta della sua vita.
Dopo il video [Link] messo dagli adolescenti stessi della bravata, questi meritano un premio. [youtube=http://www.youtube.com/watch?v=zN0Lv0a2OL0&rel=1&border=0]
Questi adolescenti sembrano vivere immersi nell’era digitale, ma non sanno proprio viverla.
Credo che una festissima (festa diocesana degli adolescenti di AC) così non l’abbia mai vista.
-Clima splendido, mentre a pochi chilometri diluviava! -Acri ospitale e generoso. -Attività riuscite. -Celebrazione eucaristica, seguita anche grazie ad una basilica capiente; il mandato missionario, con tutta l’enfasi dei giovanissimi, è stato partecipato e vissuto in pienezza da tutti. -Francesco con la sua animazione pomeridiana una bomba come al solito (potrebbe salvare una festa mal riuscita). -I volontari precisi e attenti.
Non sono facile ad entusiasmi, ma questa volta un difetto non lo trovo.
Sono solo dispiaciuto per chi non c’è stato, purtroppo non si è capito che “stare” significa aspettare il compimento dell’opera di Dio.
Una viral video contro la droga scegliete voi se vederlo: costruita come un film di paura [Link]. Io sono per farlo vedere ad un pubblico di adolescenti, che vedono cose più schifose il pomeriggio in tv e certamente diseducative. Gli adolescenti devono non solo essere istruiti sulla droga, ma questa gli deve fare schifo e paura, altrimenti ci cascano lo stesso.
Rispondo al comunicato stampa [Link] A volte è una questione di percezione della realtà, non di intelligenza, conosciamo bene tutti la sua astinenza dal mondo del web e apprezziamo i suoi inutili sforzi a rendersi parte di questo mondo [Link]. Ma dalla mia esperienza posso affermare che il fiume digitale è inarrestabile, proprio nel nostro territorio di recente un filmato di questi si è diffuso largamente non via internet, ma attraverso mms e bluetooth. Quindi che fare? Un suggerimento gratis: faccia quello che un ministro dell’istruzione deve fare, istruisca, educhi, non solo le masse di adolescenti armate di telefonini, ma anche i genitori ad un uso consapevole e compiuto dei moderni mezzi di comunicazione. I giovanissimi vogliono essere protagonisti anche di internet, lo conceda, stimoli la produzione di contenuti digitali educativi da parte degli studenti. Indichi agli insegnanti strade per fare altrettanto. Youtube e P2P non sono nemici dell’istruzione, ma dei veicoli.
I giovani sono inclini ai desideri e portati a fare ciò che desiderano. Tra i desideri del corpo sono inclini soprattutto a quelli erotici e sono incontinenti al riguardo. Sono mutevoli e presto sazi nei loro desideri e, come desiderano intensamente, così cessano rapidamente di desiderare; infatti le loro volontà non sono forti, ma sono come la sete e la fame dei malati. E sono impetuosi, facili all’ira e al seguire l’impulso. E sono succubi dell’impetuosità; per la loro ambizione, non sopportano la mancanza di riguardo, bensì s’adirano se ritengono di avere subito un’ingiustizia. E sono ambiziosi, e ancor più desiderosi di successo; la giovinezza infatti desidera la superiorità, e la vittoria è una superiorità. Ed hanno queste due ambizioni più che l’amore del denaro; essi amano pochissimo il denaro, perché non hanno ancor provato il bisogno, come si esprime il detto di Pittaco ad Anfiarao Essi non sono di cattivo carattere, ma di buon carattere, perché non hanno ancor visto molte malvagità; e sono facili a convincersi perché non sono stati ancora ingannati molte volte. E sono facili a sperare: infatti, come gli uomini brilli, i giovani sono riscaldati dalla natura anche per il fatto che non hanno ancor subito molti insuccessi. E vivono la maggior parte del tempo nella speranza; infatti la speranza è relativa all’avvenire, così come il ricordo è relativo al passato; e per i giovani l’avvenire è lungo e il passato breve; infatti all’inizio del mattino non v’è nulla della giornata che si possa ricordare, mentre si può sperare tutto. Essi sono facili a lasciarsi ingannare, per il motivo che dicemmo, cioè perché sperano facilmente. E sono più coraggiosi; poiché sono impetuosi e facili a sperare e di queste due qualità la prima impedisce loro di aver paura, la seconda li rende fiduciosi; infatti nessuno teme quando è adirato, e lo sperare qualche bene dona fiducia. E sono indignabili; poiché non ammettono che esistano altrove altre cose belle, ma sono educati solo dalla legge della tradizione. E sono magnanimi; poiché non sono ancora stati umiliati dalla vita, anzi sono inesperti delle ineluttabilità, e il ritenersi degni di grandi cose è magnanimità: e ciò è proprio di chi è facile a sperare. Inoltre preferiscono compiere belle azioni piuttosto che azioni utili; poiché vivono più secondo il loro carattere che secondo il calcolo; ed è il calcolo che riguarda l’interesse, mentre invece la virtù riguarda il bello. E sono amanti degli amici e dei compagni più che nelle altre età, poiché godono della vita in comune e non giudicano ancor nulla secondo il loro interesse e neppure, quindi, i loro amici. E peccano sempre per eccesso e per esagerazione, contrariamente all’insegnamento di Chilone: essi infatti fanno tutto con eccesso; poiché amano all’eccesso, odiano all’eccesso e così via. Essi credono di sapere tutto e si ostinano al proposito; questa è appunto la causa del loro eccesso in tutto. E anche le loro ingiustizie sono compiute per eccesso oltraggioso, non per malvagità. E sono inclini alla pietà, poiché immaginano tutti onesti e migliori di quanto siano; e commisurano i vicini col metro della loro innocenza, per cui immaginano che le loro sofferenze siano immeritate. E sono amanti del riso e buontemponi; infatti la giocondità è un eccesso temperato dall’educazione. Tale è dunque il carattere dei giovani.
(Aristotele, Retorica II, 12…)
Tutto intorno sembrerebbe lasciare senza speranza nei riguardi degli adolescenti, ma io pongo il mio atto di fede in loro e in quanto possono dare.
Adolescenti, una scommessa. Apparentemente prendono poco sul serio le circostanze. Ma se vogliono possono dare, dare tanto. Io continuo a scommetterci…
L’era digitale mette a dura prova la capacità della società a reagire ad ogni evento. La condivisione di immagini (foto o video), è accattivante per gli adolescenti che si ritrovano inevitabilmente poco educati all’uso consapevole di questi mezzi. La tecnologia deve avere per scopo la diffusione di esperienze positive, il miglioramento delle relazioni umane; nessuno può è deve fermare la condivisione se posta in tal senso.
Vorrei far leva sulla coscienza di ogni giovanissimo, confido in voi, affinché si fermi la diffusione di ciò che sapete già ingiusto che si mostri, non lasciatevi trasportare dalla sola curiosità, dal desiderio di portare con voi un’inutile e spregevole trofeo, non lasciate che ci conduca solo la voglia di ridere e commentare. Sono certo che vi siete posti nei panni di chi ora viene additato e provate allo stesso modo un peso per quanto si diffonde.
Solo voi potete dimostrare che, seppur non siete stati preparati da nessuno all’uso della modernità, avete una coscienza e ad essa sapete obbedire.