Andare su un motore di ricerca di file torrent non è illegale.

Scaricare un file torrent di materiale protetto da copyright non è illegale.

Il p2p non è illegale.

Una magistratura prona agli affari dei discografici è un’ingiustizia.

Vorrebbero metterci paura, ma a questo punto, anche se non voglio compiere opere illegali, devo usare mezzi che rendano la mia navigazione più difficile da rintracciare.

A dimostrazione di ciò pubblico legalmente il link al torrent della mia artista canadese preferita, tranquillli, potete  scaricare perchè così concesso dall’artista.

Torrent Allison Crowe

Grazie

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Get Songbird

Ho installato il simpatico uccellino nero. Per chi non lo conosce è un browser e un lettore musicale, riesce a gestire lettori mp3 e ipod.

Come potete vedere sopra l’interfaccia ricorda i-Tunes, semplice d’uso, e una particolarità: Powered by Mozilla; significa che si possono installare estensioni come Firefox.

Se gli date in pasto una pagina web va subito in cerca dei file multimediali. Quella in foto è la pagina di Wikipedia con le sue musiche. Nessun problema: puoi scaricarle sull’Hd e ascoltarle quando vuoi, è tutto materiale di pubblico dominio (ne siamo tutti proprietari, possiamo distribuirli, modificarli, ascoltarli, etc.).

Il problema secondo me, che non deriva certamente dal software in questione, è che quando provate a navigare su una pagina chi ci dice che il file multimediale sia coperto da diritto d’autore oppure no? Certamente non essendo un programma di condivisione non si corre il rischio di distribuire illegalmente, ma quale rischio si corre a ritrovarsi nel pc brani musicali coperti dal diritto d’autore inconsapevolmente senza licenza?

Grazie

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Come se fosse un copione perfettamente recitato ogni volta che mi ritrovo una persona davanti al mio pc questi nota che c’è qualcosa di diverso, io gli spiego che non uso il sistema classico perché mi trovo bene così e perché la mia è una forma di rispetto anche di chi non mi concederebbe la facoltà di fare del sistema operativo ciò che voglio io.

La prima cosa che mi dicono: "sei non global!"

Ma che ci azzecca?

 

Per comprenderci meglio qualche esempio concreto:

Rispetto Microsoft e i suoi diritti, sto per acquistare un pc, la prima cosa che ho chiesto a chi me lo assemblerà, è di non installarci nulla, ci penso io, voglio un sistema operativo che mi permetta di cambiarlo a mio piacimento.

Rispetto Microsoft e i suoi diritti, quindi non me ne importa nulla che tutti si procurano un office in modo gratuito attraverso il furbetto digitale, che invece di perder tempo appresso a crack varie, potrebbe trovare e distribuire alternative o acquistare le licenze d’uso.

Rispetto autori e fonografici, non scaricando mai in modo non desiderato da loro musica e film. Se voglio vedere un film vado al cinema, se voglio ascoltare musica accedo alla radio. Si affacciano valide alternative per l’intrattenimento, le provo e alcune mi soddisfano.

So benissimo che toccare il diritto d’autore è sempre un campo minato e pur cercando di stare attento mi rendo conto che sia quasi impossibile seguirlo completamente. Ma la mia è una scelta fondata sulla fede, questa mi impone di rispettare l’altro nelle sue scelte, anche se fossero bizzarre e non condivise.

Chi lascia installare sul proprio pc software senza licenza lede i diritti del legittimo proprietario, secondo me se cattolico si deve confessare, se fossi io a ricevere una confessione del genere lo assolverei sotto condizione di distruggere il software in questione o di acquistarne le licenze necessarie.

 

Sono stato abbastanza chiaro?

 

Grazie

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ἐχθρῶν ἄδωρα δῶρα κοὐκ ὀνήσιμα : Temo i greci e i doni che portano

[Link]

Grazie

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Dalle parole ai fatti!

Perché mi puzza lo stesso?

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Questo tizio qui

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=tGvHNNOLnCk&rel=1]

dichiara: “Coloro che utilizzano Red Hat Linux dovrebbero pagarci un compenso perché sfruttano nostre proprietà intellettuali” [Link]

Si che lo crediamo! UH come no!

Il diritto d’autore come spauracchio contro la diffusione di un altro sistema operativo.

Aspettiamo pazientemente i pc con preinstallato ubuntu.

Grazie

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Sto cercando di capire tante cose sul diritto d’autore, anche perché ci si imbatte quotidianamente con queste normative e si può reagire così:
1- restare non curanti e beatamente ignoranti
2- conoscere per eludere
3- tentar di capire tutto, rispettare tutti i possessori di diritti e restare nella legalità

Mi è arrivata una lettera (come presumo a tutti i parroci d’Italia) dalla SCF proponendomi una modalità di contratto annuale o triennale, in modo da corrispondere i diritti per i fonografici, ho chiesto spiegazioni e mi hanno gentilmente ed esaustivamente risposto:

Gent.mo Don Scicchitano,

la legge sul Diritto d’Autore (Legge 22 aprile 1941 n. 633 Protezione del diritto d’autore e di altri diritti connessi al suo esercizio -G.U. n.166 del 16 luglio 1941-) stabilisce che, ogniqualvolta si diffonda musica registrata in pubblico, si debba riconoscere un diritto a

· Autori ed Editori

· Produttori Fonografici

· Artisti interpreti esecutori

La SIAE si è da sempre occupata di riscuotere tale diritto solo per gli Autori della musica diffusa e nulla mai invece è stato corrisposto a Produttori Fonografici e ad Artisti interpreti esecutori.

Per questo motivo nel 2000 è stata fondata la SCF, ed è da allora che si sta cercando di informare tutti gli eventuali utilizzatori dell’obbligo di pagamento di tali diritti.

Riassumendo: quando si diffonde musica registrata (si intende tutta la musica eccetto quella eseguita dal vivo) bisogna corrispondere un compenso alla SIAE che si occupa degli Autori ed Editori, e un compenso alla SCF che si occupa dei Produttori Fonografici e degli Interpreti.

I “vantaggi” che si hanno aderendo alla Convenzione SCF/CEI sono i seguenti:

· mentre la SIAE va pagata ogni volta che si organizza un evento, la SCF si paga una volta e la licenza ottenuta ha validità di 1 anno. In questo anno, per quanto riguarda SCF, si può diffondere TUTTA la musica che si vuole, in tutti gli spazi appartenenti alla Parrocchia e per TUTTI gli eventi organizzati dalla Parrocchia anche se tenuti in spazi di proprietà altrui (per esempio la piazza del paese);

· non dovete preoccuparvi per le scadenze perché ogni anno sarà SCF a contattarvi e darvi gli strumenti per pagare.

· la SCF vi da uno strumento semplice ed economico per poter effettuare i pagamenti infatti, se il bollettino che ricevete lo pagate in un qualsiasi sportello bancario, non c’è alcuna spesa di commissione;

· se si paga il compenso triennale anziché annuale si può usufruire di uno sconto del 50%, il compenso sarà quindi di € 148,00 anziché € 297,00 (€ 99,00 x 3 anni)

Spero vivamente di aver esaurito con chiarezza ogni suo dubbio, contrariamente non esiti a contattarmi nuovamente per ogni evenienza.

Mi è gradita questa occasione per porgere i più cordiali saluti.

Ringrazio da qui per la cortesia e la gentilezza.

Una parrocchia che organizza qualche festicciola l’anno, magari con i bambini, deve:
- Comprare cd originali
- Pagare i Fonografici
- Pagare la Siae

SCF ci fa il piacere di uno scontatissimo contratto (almeno alle parrocchie) di € 99 annuali o € 148 triennali, la Siae vuole per una festicciola (prezzo scontato per le parrocchie) € 70.

Domande stupide sorte spontaneamente:
1- chi sono questi fonografici?
2- non si può pagare solo una mazzetta per tutto (SIAEF!)?
3- dopo aver pagato tutto questo, perché comprare cd originali?

Un bel ginepraio

Grazie

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L’ultimo post di donMo ha stimolato in me alcuni pensieri e ho fatto qualche ricerca per capire bene la questione dei diritti d’autore che riguardano la figura e la persona del Santo Padre.

Il 31 maggio 2005 in riferimento agli scritti di Giovanni Paolo II, il Cardinale Angelo Sodano decreta: “Sono affidati alla Libreria Editrice Vaticana, quale Istituzione collegata alla Santa Sede, l’esercizio e la tutela, in perpetuo e per tutto il mondo, di tutti i diritti morali d’autore e di tutti i diritti esclusivi di utilizzazione economica, nessuno escluso od eccettuato, sopra tutti gli atti e i documenti attraverso i quali il Sommo Pontefice esercita il proprio Magistero.[...]” [Link testo integrale]

Con l’arrivo di S.S. Benedetto XVI le cose si complicano, chi esercitava i diritti del Cardinal Ratzinger come si deve regolare adesso? [Link, guarda in fondo alla pagina linkata e immagina gli editori che argomentano soluzioni per quattro giorni]

Secondo me la questione merita di essere approfondita perché non è solo una questione di soldi, ma riguarda la funzione del Magistero nella Chiesa e di chi possa avvalersi della proprietà intellettuale.
Ci vorrebbe una speciale licenza che assicuri i diritti del Magistero alla sua legittima proprietaria: la Chiesa. Questa licenza potrebbe comunque escludere i diritti per l’utilizzo economico, che potrebbero essere rilasciati a questo punto alla LEV che sarà vaticana, ma resta solo una casa editrice.

Grazie

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