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Trasparenza nella Pubblica Amministrazione, un passo avanti del Comune di Cosenza

trasparenza

Noto con piacere il passo avanti che il sito del comune di Cosenza ha fatto nel soddisfare il Decreto legislativo n.33/2013 riguardante il “Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni”.
Finalmente dal sito http://www.magellanopa.it/bussola posso vedere ben cinque pallini verdi riferiti a http://www.comune.cosenza.gov.it.
Nell’attesa che aumentino i requisiti di trasparenza per il sito web, abbassando così la quota di quei 65 pallini rossi, riformulo la mia richiesta di verità e trasparenza nella pubblica amministrazione come unica arma contro la corruzione.
Grazie.

Clero robot

Primo matrimonio celebrato da un robot, gli sposi sono dipendenti della ditta che lo ha costruito.

Nella storia delle religioni, per buona parte delle culture, è sorta la necessità di individuare qualcuno che si occupasse primariamente del culto.

La logica delle comunità di delegare, spesso li ha fatti passare da custodi del luogo di culto o officiatori del rito a unici detentori dei misteri tradizionali e delle norme comunitarie.

Il popolo in fondo questo vuole, qualcuno che esegua il programma celebrativo scelto, esclusivamente legato al culto promuova una sorta di bene discriminato dalla giustizia e dagli eventi concreti.

Non dovrebbe essere così nella Chiesa Cattolica, dove la comunità dei credenti, senza alcuno spirito di delega, ma di corresponsabilità, riconosce la chiamata di Dio per alcuni uomini, che promuovano un indirizzo della storia alla luce del Vangelo, rappresentino contemporaneamente l’uomo e Dio nell’azione santificatrice della liturgia, fedeli trasmettitori della verità evangelica. Uomini, perciò fallaci, ma tanto più espressione della volontà umana di elevarsi al cielo.

Mi sto sempre più convincendo che il sacerdozio cattolico perde di valore quando è sganciato dalla comunità dei credenti.

Grazie

Spero ti senti soddisfatto!!!

Ti senti un grande che mi hai disturbato per un questo d’ora???

E ora ti consideri più intelligente?

Bravo…

Il tuo Q.I. è lo stesso di prima.

Ora mi tocca rimettere a posto un po di cose a questo blog, ma non mi preoccupo più di tanto!

Per il resto delle persone che passa da questo blog sappiate che qualcuno si è divertito a cambiarmi un po di cose…

Grazie pirata dei miei stivali

Il caso della baia dei pirati

Andare su un motore di ricerca di file torrent non è illegale.

Scaricare un file torrent di materiale protetto da copyright non è illegale.

Il p2p non è illegale.

Una magistratura prona agli affari dei discografici è un’ingiustizia.

Vorrebbero metterci paura, ma a questo punto, anche se non voglio compiere opere illegali, devo usare mezzi che rendano la mia navigazione più difficile da rintracciare.

A dimostrazione di ciò pubblico legalmente il link al torrent della mia artista canadese preferita, tranquillli, potete  scaricare perchè così concesso dall’artista.

Torrent Allison Crowe

Grazie
FibraCheRide170

10 domande: la fibra che ride

Lui è Stefano Quintarelli e quella nel video partecipa a 10 domande del Sole24ore.

 Questa la sua campagna:

Del video sono preoccupato di come si traccia il vero grande Digital Divide tutto italiano: quello culturale dell’establishment del paese.

I temi etici non possono entrare nella campagna elettorale, almeno così hanno deciso. Quelli dell’IT nemmeno?

Grazie Stefano.